Ippotalamo (in giallo)

Il confronto sul “Futuro della vita” si terrà il 29 e 30 settembre a Firenze. Per iscrizioni www.forumdellalepolda.it/iscrizione

Le cellule staminali dell’ipotalamo rilasciano minuscoli frammenti di RNA che riescono a influire sulla fisiologia di tutto l’organismo. L’eliminazione di queste sostanze o delle staminali che le producono accelera l’invecchiamento, mentre il trapianto di nuove staminali o l’iniezione di quei microRNA lo rallenta. La scoperta potrebbe portare a nuove strategie anti invecchiamento e al prolungamento della durata della vita.

L’ipotalamo è noto per partecipare a numerosi importanti processi fisiologici, fra cui la crescita, lo sviluppo, la riproduzione e il metabolismo. Nel corso di precedenti studi sull’invecchiamento, anch’essi condotti sui topi, i ricercatori avevano scoperto che il numero delle cellule staminali ipotalamiche comincia a diminuire quando gli animali raggiungono i 10 mesi circa, parecchio tempo dopo che inizino a manifestarsi i normali segni di invecchiamento. Quando questo diventa evidente, a due anni circa, la grande maggioranza di queste staminali è scomparsa…..Continua su Le Scienze: www.lescienze.it/news/2017/07/27/news/staminali_ipotalamo_invecchiamento_microrna-3615529/