La stimolazione elettrica della corteccia temporale laterale può migliorare la memorizzazione delle informazioni, ma solo se è somministrata al momento giusto. Un algoritmo di intelligenza artificiale che monitora l’attività cerebrale è in grado di identificare questo momento.

La stimolazione mirata dal punto di vista temporale di una particolare regione del cervello può migliorare la memoria. Lo ha dimostrato un esperimento di ricercatori dell’Università della Pennsylvania a Filadelfia che illustrano i risultati ottenuti su “Nature Communications”.

Diversi studi hanno mostrato che i deficit della memoria episodica, cioè quella degli eventi che caratterizzano la nostra vita, sono spesso il risultato di una codifica inefficace delle informazioni nel momento in cui sono inviate all’ippocampo, la struttura cerebrale che presiede alla conservazione dei ricordi. Per cercare di rimediare a questi deficit i neuroscienziati hanno provato a potenziare l’attività dell’ippocampo e di aree dei lobi temporali, anch’essi coinvolti nel processo di memorizzazione, tramite la stimolazione elettrica diretta, con esiti però molto variabili…..Leggi l’articolo: www.lescienze.it/news/2018/02/06/news/miglioramento_deficit_memoria_stimolazione_cervello-3850170/