eventi

Venerdì 29
Ore 11.30 – 13.00

Responsabile scientifico
Federico Serra

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), nel 1948 definiva la salute come “…uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale e non semplicemente l’assenza di malattia e di infermità” e invitava i governi ad adoperarsi responsabilmente, attraverso un programma di educazione alla salute, al fine di  promuovere uno stile di vita sano e di garantire ai cittadini un alto livello di benessere.

Questo nuovo concetto di salute, dunque, non si riferisce meramente alla sopravvivenza fisica o all’assenza di malattia ma si amplia, comprendendo gli aspetti psicologici, le condizioni naturali, ambientali, climatiche e abitative, la vita lavorativa, economica, sociale e culturale. Nel considerare ciò non è più possibile trascurare il ruolo delle città come promotrici di salute.

A tal proposito l’OMS ha coniato il termine “healthy city”, che non descrive una città che ha raggiunto un particolare livello di salute pubblica, piuttosto una città che è conscia dell’importanza della salute come bene collettivo e che, quindi, mette in atto delle politiche chiare per tutelarla e migliorarla.

La salute non risulta essere più solo un “bene individuale” ma un “bene comune” che chiama tutti i cittadini all’etica e all’osservanza delle regole di convivenza civile, a comportamenti virtuosi basati sul rispetto reciproco.

Il bene comune è dunque un obiettivo da perseguire sia da parte dei cittadini, sia dei sindaci e degli amministratori locali che devono proporsi come garanti di una sanità equa, facendo sì che la salute della collettività sia considerata un investimento e non solo un costo.

L’organizzazione della città e, più in generale, dei contesti sociali e ambientali, è in grado di condizionare e modificare i bisogni emergenti, gli stili di vita e le aspettative dell’individuo, fattori che dovrebbero, dunque, essere considerati nella definizione ed orientamento delle politiche pubbliche.

Si stima che nei prossimi decenni la popolazione urbana rappresenterà il 70% della popolazione globale. In Italia il 37% della popolazione risiede nelle 14 Città Metropolitane e il tema della salute sta diventando una priorità di azione amministrativa da parte dei Sindaci.

L’urbanizzazione e la configurazione attuale delle città offrono per la salute pubblica e individuale tanti rischi quante opportunità. Se le città sono pianificate, ben organizzate e amministrate coscientemente, le opportunità possono superare i rischi.

Attualmente i problemi più critici possono essere compresi e risolti solo se si effettua un’analisi dei determinanti sociali, economici e ambientali e dei fattori di rischio che hanno un impatto sulla salute. Il rapporto tra salute, qualità della vita e ambiente è ormai un tema di centrale interesse per le scienze sociali, ambientali e mediche. L’aumento a livello globale dell’incidenza di malattie non trasmissibili quali il diabete è infatti da attribuire ai maggiori livelli di urbanizzazione, all’invecchiamento della popolazione, agli stili di vita più sedentari e alle diete non salutari.

Gli obiettivi di sviluppo sostenibile legati alla salute sono una priorità dell’Organizzazione Mondiale della Sanità che li ha inserti nell’Agenda 2014-2019.

Oggi, bisogna chiedersi: nei prossimi decenni che aspetto avrà il Pianeta Terra? Sarà in grado di sostenere un incremento di oltre due miliardi di abitanti? Le nostre città come si evolveranno? I governi saranno in grado di rispondere alla crescente domanda di salute? Partendo dal presupposto che i margini di azione esistono e che il futuro non è già stato stabilito, occorre avere un approccio integrato per affrontare i problemi di salute pubblica.

 

La città può offrire grandi opportunità di integrazione tra servizi sanitari, servizi sociali, servizi culturali e ricreativi. Il futuro della sostenibilità dei sistemi sanitari nel mondo non può, però, prescindere dallo studio dei determinati della salute nelle grandi città.

Da queste riflessioni nasce il Manifesto della Salute nelle Città, promosso dal Ministero della Salute, dall’ANCI e dall’Health City Institute, il cui Comitato Promotore, Presieduto dal ministro Beatrice Lorenzin, dal Presidente di ANCI Antonio Decaro e dal presidente del Consiglio Nazionale di ANCI Enzo Bianco, vede tra gli altri coinvolti i Presidenti e i Vice Presidenti delle XII Commissioni di Camera e Senato, Parlamentari, Rettori,  il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità Prof. Walter Ricciardi, Il Presidente del Comitato di Biosicurezza della Presidenza del Consiglio  della Presidenza del Consiglio dei Ministri Prof. Andrea Lenzi, il presidente dell’ISTAT Prof. Giorgio Alleva, Il Presidente del CONI Dott. Giovanni Malagò, Il Presidente del CENSIS Prof. Giuseppe De Rita, il Presidente dell’Istituto per la Competività Prof. Stefano da Empoli, Il Presidente di Cittadinanzattiva Dott. Antonio Gaudioso  e molti altri esperti e studiosi. Possiamo definire che il Manifesto ha sancito una delle più grandi alleanze sulla salute nel nostro Paese.

Il Manifesto delinea i punti chiave che possono guidare le città a studiare ed approfondire i determinanti della salute nei propri contesti urbani e a fare leva su di essi per escogitare strategie per migliorare gli stili di vita e lo stato di salute del cittadino. Ogni punto del Manifesto contiene le azioni prioritarie per il raggiungimento di questo obiettivo, promuovendo, a partire dall’esperienza internazionale, partenariati pubblico–privato per l’attuazione di progetti di studio sull’impatto dei determinanti di salute nei contesti urbani.

In coerenza con quanto espresso dal Manifesto, la delegazione Italiana del Comitato delle Regioni dell’Unione Europea, ha promosso una iniziativa parlamentare per sensibilizzare le Istituzioni Comunitarie a sostenere lo studio dei determinati della salute nei contesti urbani.

L’iniziativa di proposta parlamentare, il cui relatore è Roberto Pella, Vice presidente di ANCI, in questi giorni sta trovando la giusta finalizzazione nelle sedi della commissione NAT e del Parlamento Europeo e attenzione anche dal Parlamento Italiano attraverso una mozione presentata alla Camera dei deputati dall’Onorevole Sbrollini.

 

 

URBANIZZAZIONE E SALUTE

PROGRAMMA

 

Moderatori:

Mario PappagalloGiornalista Direttore URBES

Federico SerraDirettore Italia Cities Changing Diabetes, Componente Comitato Scientifico Forum della Leopolda

Ore 11.30 – 11.40

Introduzione:

Health city: perchè parlare di urbanizzazione e salute

Andrea LenziPresidente Health City Institute e Presidente del comitato per la Biosicurezza della Presidenza del Consiglio dei Ministri

Ore 11.40 – 11.50

La salute nelle città bene comune

Roberto Pella – Vice Presidente Vicario ANCI, Presidente Confederazione Piccoli Comuni Europei, Sindaco di Valdengo

Ore 11.50 – 12.00

Lettura introduttiva:

Dall’Urban Health all’Urban Diabetes

Antonio Nicolucci – Direttore CORESEARCH

Ore 12.00 – 13.00

Tavola rotonda:

Roberta Crialesi – Dirigente del Servizio Sistema Integrato Salute Assistenza Previdenza e Giustizia, ISTAT

Claudio Cricelli – Presidente SIMG

Alessandro Cosimi – Membro CdA ISS e INPS

Stefano da Empoli – Presidente Istituto per la Competitività

Maurizio Damilano – Campione Olimpico di Marcia e Presidente della Scuola del Cammino           

Antonio Gaudioso – Segretario Generale Cittadinanza Attiva 

Andrea Poscia – Ricercatore Universita’ Cattolica del Sacro Cuore di Roma, Managing Director Health Policy in Non Communicable Disease 

Moderatori
Mario PappagalloGiornalista Direttore URBES
Federico SerraDirettore Italia Cities Changing Diabetes, Componente Comitato Scientifico Forum della Leopolda 2017 

 

 

Introduzione:
Health city: perchè parlare di urbanizzazione e salute
Andrea LenziPresidente Health City Institute e Presidente del comitato per la Biosicurezza della Presidenza del Consiglio dei Ministri

La salute nelle città bene comune
Roberto Pella – Vice Presidente ANCI, Presidente Europeo Città e Piccole Municipalità, Sindaco di Valdengo 

Lettura introduttiva:
Benessere equo e sostenibile nelle città italiane: i dati ISTAT della salute nelle città
Roberta Crialesi – Dirigente del Servizio Sistema Integrato Salute Assistenza Previdenza e Giustizia, ISTAT

Intervengono:
Urban Health: l’iniziativa della delegazione italiana del comitato delle regioni dell’Unione Europea
Alessandro Cosimi – Membro CdA ISS e INPS

La medicina dei sani come strategia di Urban Health
Claudio Cricelli – Presidente SIMG

Il manifesto della salute nelle città
Stefano da Empoli – Presidente Istituto per la Competitività

Le città per camminare nella salute
Maurizio Damilano – Campione Olimpico di Marcia e Presidente della Scuola del Cammino           

Promozione del concetto di salute e ruolo dei cittadini
Antonio Gaudioso – Segretario Generale Cittadinanza Attiva 

Urban Diabetes
Antonio Nicolucci – Direttore CORESEARCH

L’obesità pediatrica nel contesto della Global and Urban Health: Il peso della cultura
Andrea Poscia – Ricercatore Universita’ Cattolica del Sacro Cuore di Roma, Managing Director Health Policy in Non Communicable Disease