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LO STATO DI SALUTE DEL SISTEMA SANITARIO E DEI CITTADINI IN ITALIA
ANNO 2019

Le evidenze, le analisi, gli impatti. Le sfide e le opportunità.

Questa è l’epoca dell’evoluzione e della rivoluzione delle dinamiche di governance, in ragione del moltiplicarsi degli stakeholder e della crescita del loro ruolo. Da qui la necessità di rinnovare sistemi regolatori e metriche per programmare, gestire, controllare. L’efficacia di tali strumenti accrescerà le convergenze d’interessi e la collaborazione degli stakeholder ed inciderà sul valore che i processi di cura ed assistenza possono generare.

Questa è anche l’era dei rapidi progressi nella capacità di memorizzare, elaborare e trasferire dati ed informazioni, connettere persone e sistemi. Aiuti formidabili per comprendere e decidere cosa è meglio fare per una medicina che richiede un impegno collettivo nella definizione delle priorità, degli investimenti e delle azioni. Strumenti provvidenziali, proprio adesso che ci troviamo ad affrontare sostanziali cambiamenti che derivano dalla rivoluzione demografica e tecnologica.

Oggi i momenti d’incontro e le occasioni di approfondimento assumono un grande valore. Occorrono situazioni ed ambienti adeguati allo scopo, dove siano possibili confronti tra persone competenti anche, anzi soprattutto, se manifestano posizioni differenti e sono espressione di realtà diverse, tenendo a mente che la strada dell’innovazione nasce dal confronto tra pubblico e privato, tra ricerca e clinica, tra professionisti sanitari e cittadini.  Tutti soggetti uniti dalla consapevolezza che la conoscenza ed il sapere sono i fattori chiave per fare futuro.

In questa cornice si colloca la prima parte del convegno “FORUM SISTEMA SANITÀ“ un evento che guarda all’innovazione, in tutte le sfumature ed accezioni possibili: progressiva, dirompente, frugale, “reverse”, ma che soprattutto ricercherà elementi di riflessione, ambiti di approfondimento e  spunti decisionali per risolvere la distanza che tuttora permane tra i benefici possibili e il loro trasferimento nelle pratiche.

L’organizzazione della sanità, i ruoli e i luoghi della prevenzione e della cura sono sottoposti ad un una transizione violenta ma che si sta prolungando eccessivamente rispetto alla necessità di rispondere alla rivoluzione demografica in corso. C’è un diffuso sentimento di allarme ma mancano ancora direttrici rinnovate e convincenti.  Ancora troppe incertezze e diseguaglianze persistono, le divisioni non sono solo tecniche ed infrastrutturali ma anche di alfabetizzazione e di confidenza con le nuove tecnologie. I cittadini e i professionisti della sanità devono trovare una via comune, adeguata alle potenzialità e pertinente alla realtà, e lo debbono fare presto.