Con grande dispiacere si apprende della morte dell’amico Pierluigi, compagno di molte iniziative per l’innovazione della Sanità. Ciao Piero!

E’ morto questa mattina a Santa Maria Nuova a Firenze Pierluigi Tosi. Già direttore generale dell’azienda ospedaliera di Siena e direttore sanitario di quella fiorentina, Tosi era un manager sanitario con un passato da clinico. Non sono molte le figure come la sua, che dopo un periodo di lavoro come primario fanno il passaggio ai ruoli di vertice dell’organizzazione sanitaria. Nel novembre 2005 lo aveva chiamato a svolgere il ruolo di direttore sanitario della Asl fiorentina, non senza qualche turbolenza della politica, l’allora direttore generale Luigi Marroni. Fino a quel tempo era stato primario di nefrologia a Torregalli, molto stimato dai pazienti, e sindacalista.

“Lo conoscevo da sempre, figurarsi che nel 1978 era stato il mio sostituto come medico di famiglia”. A parlare è Antonio Panti, per anni presidente dell’Ordine dei medici fiorentini. “Era un uomo che cercava sempre di perseguire l’interesse delle persone. La sua stella polare era quella, sia che svolgesse il ruolo di primario, sindacalista o amministratore della sanità. Poi aveva il vantaggio di essere simpatico, alla mano, anche se molto duro nelle discussioni quando era necessario. Quando sosteneva le sue idee relative al buon andamento dell’assistenza teneva testa all’Università e agli assessori con determinazione assoluta. Sapeva essere molto duro ma era pronto alla battuta, simpatico. E’ stata una delle persone migliori che ho conosciuto”.

Dopo l’esperienza con Marroni alla Asl di Firenze, una realtà che conosceva benissimo e che ha cercato di modernizzare in un periodo di passaggio per la sanità toscana, quando si iniziava a ragionare di aziende sanitarie più grandi, è andato a dirigere le Scotte. Un lavoro non facile, che richiedeva di mandare avanti un policlinoco non sempre dedito all’alta specialità bilanciando le pressioni della politica senese e dell’università. Tosi ha lavorato per modernizzare la struttura, ad esempio riducendo i reparti “doppioni”, cioè le varie unità operative della stessa specialità.

Nel 2017 Tosi ha lasciato Siena, è andato in pensione e ha provato a correre per fare il presidente dell’Ordine dei medici di Firenze, come successore proprio di Panti. Non è riuscito a vincere ma poi ha avuto un ruolo da protagonista nell’elezione dell’attuale presidente, un altro nefrologo, cioè Pietro Dattolo, avvenuta nel 2020.

Tosi lascia la moglie e quattro figli, due dei quali hanno scelto la sua stessa strada e sono medici ospedalieri.

Fonte La Repubblica>> firenze.repubblica.it/cronaca/2021/06/23/news/addio_a_piero_tosi_il_primario_che_divenne_manager-307294299/