CANTIERE: OSPEDALI INTELLIGENTI

CANTIERE: OSPEDALI INTELLIGENTI2020-07-26T09:42:37+00:00

CANTIERE: OSPEDALI INTELLIGENTI

IL NUOVO SISTEMA SOCIOSANITARIO (PERSONE E STRUTTURE) COME CAMBIANO GLI OSPEDALI

Siamo in un sistema a triplice valore, in cui la dinamica economica deve essere integrata con quella sociale e quella ambientale e come tale chi decide, alloca risorse ed agisce nel sistema sanitario deve agire

La prima ondata dell’epidemia da Covid 19 ha costituito per la maggioranza degli ospedali italiani un non pianificato stress test.

Ne è risultata una situazione di evidenti e molteplici elementi di debolezza e di inefficienza che richiedono di essere rimossi con interventi diffusi, tempestivi, efficienti ed adeguatamente finanziati.

Lasciando da parte ogni considerazione quantitativa e qualitativa sugli staff sanitari oggi disponibili, ci concentriamo sugli aspetti tecnici e strutturali sui quali è possibile e mandatorio intervenire per con contraddire le ripetute affermazioni su quanto il servizio sanitario sia un cardine della nostra vita sociale ed un asset strategico della nazione.

Proprio le criticità emerse indicano la necessità di nuove articolazioni della struttura ospedaliera, che la rendano più flessibile, con dotazioni che le consentano di rispondere in modo elastico a tutte le esigenze sanitarie, anche quelle occasionali e temporanee.

Si tratta d’intervenire seguendo tre direttrici convergenti e concomitanti:

  1. Integrare e ampliare le dotazioni degli ambienti (elettriche, informatiche, dei gas medicinali), nelle diverse aree dell’ospedale, in modo anche ridondante rispetto alle normali condizioni di uso e di gestione della struttura, per renderle pronte ad essere utilizzate in caso di necessità e di utilizzo specialistico o più intensivo;
  2. Migliorare la dotazione impiantistica per garantire regolazione e controllo delle condizioni termo igrometriche, dei ricambi d’aria e delle eventualmente necessarie sovrapressioni degli ambienti;
  3. rivedere l’uso degli spazi connettivi e delle relazioni tra le diverse aree funzionali.

Sostanzialmente una profonda riqualificazione delle strutture sanitarie italiane, che possa essere attuata in costanza dei servizi, ammodernando gli ospedali e rendendoli capaci sia di rispondere adeguatamente al costante cambiamento delle modalità e degli strumenti con cui si attuano le cure sia all’emergenze sanitarie ed ambientali che sempre più spesso ricorrono.

Questi interventi, per le loro dimensioni, per la necessità di tempestività e la molteplicità di condizioni di partenza richiedono di avvalersi di “nuove piattaforme Informatiche” che consentano approcci integrati di Building Management System.

E’ infatti indispensabile per il successo degli interventi di trasformazione, in prima battuta, e per l’efficienza della gestione poi, avere sotto controllo non solo gli aspetti tecnici dell’edificio (vulnerabilità sismica, efficienza energetica, funzionamento degli impianti elettrici e termici, erogazione gas medicinali,…) ma anche intervenire sul conforto del paziente e degli operatori (temperatura ed umidità, termoregolazione illuminazione adeguata alle condizioni sanitarie,…) e integrare tutto ciò con le modalità d’uso della struttura (percorsi clinici e relativa coerenza dei locali, caratteristiche del personale sanitario, flessibilità dei parametri dei singoli ambienti).

Disporre di una “spina dorsale” informatica, con sensori collegati a una” control room” centralizzata e con procedure aperte e flessibili, consente anche l’ integrazione con i nuovi sistemi informatici di tipo sanitario e creare le condizioni di disporre di dati per analizzare le condizioni dei pazienti, dei loro percorsi sanitari insieme a quelle delle struttura e degli impianti per ottenere i migliori risultati possibili sia sul piano della cura dei pazienti che della gestione della struttura ospedaliera.

Tutto ciò è concretamente possibile solo se si verificano tre condizioni:

  1. essere tutti d’accordo sulla strategicità e sulla non rinviabile necessità di riqualificare le nostre strutture, rendendole non solo più flessibili al cambiamento delle condizioni di utilizzo, ma anche meglio conosciute, controllate e gestite, andando anche
  2. credere nella necessità di riqualificare il lavoro degli operatori, sanitari e tecnici, rendendoli più consapevoli e attivi nella complessiva gestione dei servizi.
  3. ottenere la disponibilità e la concreta applicazione di imprese e tecnici esterni capaci di progettare ed eseguire interventi tecnologicamente evoluti, abbandonando il dualismo acquirente/fornitore e attuando relazioni di partnership improntate alla condivisione dei risultati e dei rischi, valutati sulla base delle performance ottenute.

Per attuare questa riqualificazione occorre seguire alcune direttrici definite e prioritarie, quali:

  • la differenziazione dei percorsi di collegamento tra le aree funzionali dell’ospedale;
  • la dotazione di una ampliata struttura degli impianti (in particolare elettrici e dei gas medicinali), che consenta la flessibilità d’uso del presidio e dei suoi reparti di degenza;
  • Il superamento dell’impiantistica tradizionale, senza ricambi d’aria, per le degenze.

Gli straordinari eventi a cui abbiamo assistito e partecipato ci insegnano che oltre al cosiddetto, sempre importante e scarsamente attuato “Contratto di Rendimento Energetico – E.P.C.”, occorre aggiungere tutti questi gli altri interventi, superando ritardi ed inefficienza non tollerabili.

Aldilà della decisione e quindi della possibilità (a nostro avviso necessità) di accedere a finanziamenti straordinari, occorre ricordare come la base economica di questo insieme d’interventi vada sempre ricercata nel recupero di risorse dovute all’efficientamento energetico delle strutture, cioè nel meccanismo economico finanziario dell’EPC.

Occorre rimarcare, infine, che siamo in un sistema a triplice valore, in cui la dinamica economica deve essere integrata con quella sociale e quella ambientale“ e come tale chi decide, alloca risorse ed agisce nel sistema sanitario deve agire.

IL PROGRAMMA DELL’EVENTO SPECIALE ‘OSPEDALI INTELLIGENTI’ SI SVILUPPERÀ ATTRAVERSO TAVOLI DI LAVORO, THINK TANK, WORKSHOP CHE HANNO L’OBIETTIVO DI PRODURRE PROPOSTE PER I DECISORI DEL SSN.

OSPEDALI INTELLIGENTI NEL DOPO COVID: CONFRONTO CON LE REGIONI E I DIRETTORI GENERALI DELLE AZIENDE SANITARIE E OSPEDALIERE ITALIANE

FOCUS:

  • L’ENERGIA
  • LE INFRASTRUTTURE
  • LA DIGITALIZZAZIONE E LA GESTIONE
  • LE RISORSE E I FINANZIAMENTI
  • LE PARTNESRHIP SSN – IMPRESE

COMITATO

Stefano Maestrelli

Andrea Vannucci

SPECIALE CORONAVIRUS
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