Comunicato stampa finale del #ForumSalute2020

Comunicato stampa 

Oltre 5.000 partecipanti per evento online che ha coinvolto 400 relatori
ed esperti ai tavoli di lavoro, 30 eventi in simultanea per circa 100 ore di attività

Gestione crisi e innovazione, i paradigmi post Covid al Forum Sistema Salute  

Firenze, 2 ottobre – Oltre 5 mila utenti collegati online da tutta Italia, 400 relatori ed esperti ai tavoli di lavoro, 30 eventi in simultanea per circa 100 ore di attività. Sono questi i numeri della prima fase del Forum del Sistema Salute 2020, tenutosi ieri e oggi a Firenze, a cui seguirà una giornata “Reloaded” il prossimo 5 novembre, in cui saranno presentati risultati, proposte e idee sviluppate nei primi due giorni di confronto. Al centro del dibattito, un tema di strettissima attualità: come deve cambiare la sanità italiana dopo l’emergenza coronavirus, per superare questa crisi ma anche per prepararsi a nuovi possibili rischi, sempre più probabili, in un mondo interconnesso?

Il Forum è stato paradigmatico per due aspetti. In primo luogo, ha mostrato in pieno la realtà che il sistema salute è molto complesso, nel quale ci sono una molteplicità di parti interessate e dove sono necessari livelli di studio, approfondimento, molto articolati. E che i due giorni del Forum hanno rispecchiato, presentando fatti, studi e persone che hanno coperto tutto l’ambito. In secondo luogo, una delle vocazioni del Forum è sempre stata quella di esplorare tutti gli aspetti più innovativi e quest’anno ne siamo stati interpreti, anche nostro malgrado, perché abbiamo dovuto fare in modalità digitale quello che eravamo abituati a fare in forma fisica”, sottolinea il direttore scientifico, il professor Andrea Vannucci.

Credo che sia la prima volta che si è tentata una fusione tra queste due modalità, abbiamo cercato di evitare il rischio di essere un grande webinar ma cercato di ricostruire gli approcci usuali della partecipazione, quindi non solo simposi ma anche workshop, brain storming, hackaton – spiega -. Per quanto riguarda i temi, non abbiamo potuto sfuggire dall’attualità ma ha rappresentato anche un acceleratore di idee e di azioni che sono apparse in molteplici occasioni del Forum: c’è stata una parte dedicata alla sanità digitale, un’altra importante e ampia dedicata alle malattie rare, che possono rappresentare un modello”.

Il nostro mondo non è cambiato, la sua vera realtà complessa, dinamica, sempre più veloce e perciò imprevedibile si è oggi manifestata – ha affermato dal canto suo Giorgia Zunino, coordinatore scientifico DIRC (Design Innovation Research Center) -. Non più protetti da barriere fisiche, mondi lontanissimi si sono avvicinati, introducendo nuove variabili al sistema, rendendo evidente come non mai la fragilità dei nostri sistemi, leggi, economie ed organizzazioni. Introducendo così nel nostro piccolo mondo il concetto del ‘Caos’ da una scienza che nata negli anni ‘70”.

Zunino ha quindi richiamato il concetto di “eucastrofe, dal greco eu=buono e catastrofe. Ovvero, quegli eventi in cui la stessa sopravvivenza dell’umanità viene messa a rischio e dalla quale invece nasce una spinta evoluzionistica al suo miglioramento. Come possiamo trasformare questo evento pandemico che molto ha segnato nell’economia, nel lavoro nelle istituzioni e nella salute delle persone, in una grande opportunità per creare un mondo migliore una diversa ‘normalità’ non imbrigliata in una falsa monotona quotidianità? È il momento di dimostrare quanto siamo esploratori, creativi, poeti di questa realtà che si è palesata con un calcio nei denti ma capace di una grande lezione”.

A focalizzare l’attenzione sul nuovo paradigma con cui devono essere concepiti gli ospedali è stato invece l’energy manager Stefano Maestrelli, che ha illustrato il contratto di efficientamento energetico in atto nella Asl Toscana Nord, in cui 10 ospedali e altre 11 strutture sono comandate a distanza, con un risparmio di 3 milioni di euro all’anno per le casse pubbliche. Un modello di collaborazione pubblico-privato che, se attuato su tutto il territorio nazionale, permetterebbe di risparmiare un miliardo all’anno.

Ma tutti i modelli di organizzazione degli ospedali devono essere rivisti alla luce del Covid, creando strutture in grado di assicurare percorsi dedicati per le malattie contagiose. Innovazioni devono essere introdotte anche nella gestione del lavoro e questa è l’esperienza portata da Takeda, con suo progetto di “Lean Management in Sanità”, nato dalla collaborazione con l’Azienda ospedaliera di Siena. Il Lean Management, ovvero il sistema di gestione del lavoro nato in Giappone negli anni ‘60 basato sul miglioramento continuo e sistematico per la riduzione degli sprechi, è applicato anche alla sanità. Secondo questo approccio, Takeda supporta le iniziative finalizzate a migliorare la sostenibilità delle cure, attraverso l’ottimizzazione dei Processi e delle organizzazioni, con risparmio di risorse da reinvestire in salute, a beneficio di un migliore trattamento dei pazienti, anche in termini di accesso a nuove opzioni terapeutiche.

Il Forum Sistema Salute è realizzato grazie al sostegno di Takeda, Novartis, Servier, Celgene Bristol-Myers Squibb, Janssen, Lundbeck, Merck, Daiichi-Sankyo in Alliance con Astrazeneca, Schneider, Roche.

Per info stampa: 349 4159579

(scarica la versione pdf)

2020-10-06T09:45:25+00:00
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