Coronavirus: 15 giorni in prima linea. Cosa abbiamo imparato

Guido Bertolini, capo del Laboratorio di Epidemiologia Clinica dell’Istituto Mario Negri di Bergamo, dal 1 marzo è membro dell’Unità di crisi Coronavirus della Lombardia. In questi lunghi giorni di emergenza sono emerse delle prime importanti evidenze ottenute dall’osservazione statistica dei dati raccolti dal giorno in cui si è riscontrato il primo caso di Covid-19 in Italia.  Che cosa si è imparato?L’IMPORTANZA DELLA TEMPESTIVITA’ DELL’INTERVENTO

Primo aspetto di notevole rilevanza è che sembra che a decidere il destino del decorso della malattia sia fondamentale la tempestività del trattamento. Più è precoce, migliore è il decorso.

Bisogna investire quanto più possibile già nel pronto soccorso, perché se si arriva in terapia intensiva, la battaglia purtroppo diventa durissima. In questo senso è importante ottenere diagnosi più veloci con il “test del cammino”. Il test si basa sulla misurazione della saturazione del sangue che di solito oscilla tra 95-100. Il test viene fatto due volte. Prima a riposo e una seconda volta dopo aver fatto 30 passi o una rampa discale, sforzo che normalmente non provocherebbe un’alterazione del livello di ossigeno. Questo non avviene in caso di Covid-19 ed è per questo che è importante monitorare la saturazione.

Sappiamo, infatti,che la polmonite da Covid-19 porta ad una diminuzione del livello di ossigeno nel sangue (la cosiddetta saturazione), senza che il paziente se ne renda conto finché non è tardi. Per questo la nostra idea – spiega Bertolini- è di munire i pazienti che si presentano in pronto soccorso, ma non necessitano di essere ricoverati, di un saturimetro che consenta loro di tenere monitorato l’andamento della saturazione una volta a casa. In caso di abbassamento oltre la soglia 95-100 possono chiamare le autorità sanitarie.

Oltre ai saturimetri avere a disposizione un numero maggiore di caschi per la ventilazione non invasiva, certamente aiuterà a sconfiggere al più presto il Covid-19.

Leggi l’intero articolo sul magazine www.MarioNegri.it>>

2020-03-24T10:12:50+00:00