Coronavirus, “Covid assomiglia a una rara malattia immunitaria”. In Toscana farmaco usato in ematologia efficace su 8 pazienti

E’ partita la sperimentazione del ruxolitinib, un farmaco che permette di migliorare le condizioni di pazienti affetti da insufficienza respiratoria evitando così l’intubazione tipica da Covid-19.

La sperimentazione: otto pazienti migliorati – Dopo l’autorizzazione dell’Aifa, è partita la sperimentazione su otto pazienti: sei uomini e due donne ricoverati all’ospedale di Livorno tra i 24 e i 70 anni. Tutti e otto erano arrivati all’ospedale in condizioni di insufficienza respiratoria e secondo gli anestesisti avrebbero avuto bisogno della ventilazione assistita entro poche ore.

E invece no, perché gli effetti “precoci” del ruxolitinib (circa 48 ore) non hanno reso necessaria la rianimazione e le condizioni cliniche di tutti e otto sono migliorate: “Grazie al farmaco sono state evitate complicazioni gravi e l’intubazione – continua il dottor Capochiani – Chi aveva bisogno di ossigeno adesso respira autonomamente e la febbre è scesa vertiginosamente”.

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2020-04-04T11:38:29+00:00