Coronavirus, cinque vaccini italiani. Test a maggio sui topi, ma a ottobre sull’uomo

Cinque vaccini made in Italy contro il coronavirus. I test sperimentali ma autorizzati dal Ministero della Salute sono condotti dall’azienda biotech Takis e supervisionati dall’Istituto Spallanzani: i risultati sono attesi a metà maggio ma la sperimentazione sull’uomo solo in autunno.

Luigi Aurisicchio, AD di Takis, annuncia che si tratta di possibili vaccini basati sulla proteina Spike (letteralmente artiglio), l’arma con cui il virus aggredisce le cellule respiratorie. I test prevedono una prima iniezione, seguita da un richiamo. «Selezioneremo il vaccino che si dimostrerà più potente nell’indurre anticorpi anti-Covid 19», ha osservato Aurisicchio. Tutti e cinque i vaccini si basano sulla tecnologia chiamata elettroporazione, che consiste nell’iniezione nel muscolo seguita un brevissimo impulso elettrico che facilita l’ingresso del vaccino nelle cellule e attiva il sistema immunitario.

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