Covid-19 e l’affermazione di modelli di assistenza sanitaria che usano tecnologie digitali

La rapida diffusione del virus Coivd-19 ha mostrato che le strutture sanitarie potrebbero essere una fonte di contagio significativa per la popolazione e per i sanitari riducendone drammaticamente la disponibilità proprio nella fase della massima necessità.

Si è rafforzata quindi l’idea di utilizzare nuovi strumenti di comunicazione tra clinici e pazienti che consentano di evitare il contatto fisico ma siano in grado di mantenere adeguati standard di comunicazione, di possibilità di fare diagnosi e di provvedere interventi.

In particolare stanno suscitando particolare interesse le video – consultazioni, tantoché sono state attivate in molti paesi nell’ambito delle strategie nazionali per affrontare la pandemia da coronavirus.

Già in passato studi randomizzati avevano indicato che le consultazioni cliniche condotte attraverso trasmissioni video riscuotevano un’alta soddisfazione sia tra i pazienti sia tra il personale sanitario. Tuttavia quasi tutti gli studi riguardavano campioni molto selezionati di pazienti con patologie croniche stabili e quindi non ci dicono molto oggi che stiamo affrontando numeri elevati e crescenti di pazienti con una malattia acuta e potenzialmente grave. La maggior parte dei trials erano purtroppo sottodimensionati e non è mai realmente stata rilevata alcuna differenza né nella progressione della malattia né nella fruizione dei servizi, mentre invece i costi di intervento sono spesso risultati inferiori rispetto a quelli sostenuti con le modalità di cura tradizionali.

Quando quindi le video consultazioni sono adeguate?

Non tutte le situazioni cliniche sono appropriate per le video consultazioni. Tuttavia si può affermare in modo convinto che lo sono: ·

  • per i medici che sono in isolamento;
  • per i pazienti con sintomi più gravi e la consultazione video può evitare la necessità di una visita altamente contagiosa;
  • per le persone con ansia acuta, per le quali un video può essere più rassicurante di una telefonata;
  • per le persone con sintomi lievi che potrebbero far pensare al contagio coronavirus, per i quali una valutazione, (anche a distanza) può essere utile per determinare la necessità di approfondimenti clinici.

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2020-04-01T17:09:00+00:00