Danno renale acuto, uno studio italiano scopre un nuovo meccanismo di risposta

Firenze – Uno studio firmato da un team dell’Università di Firenze e dell’ospedale pediatrico Meyer rivoluziona le conoscenze sul danno renale acuto, dimostrando come la capacità rigenerativa del rene sia limitata e confermando che le cellule staminali rappresentano un importante target terapeutico. Il danno renale acuto è una patologia frequente: nel mondo affligge 13,3 milioni di persone con 1,7 milioni di morti all’anno e costa al sistema sanitario più dei tumori al seno, al polmone e all’intestino, sommati insieme. Può essere causato da molte condizioni, come disidratazione, uso di alcuni farmaci, esposizione a sostanze tossiche, infezioni importanti, interventi chirurgici. Fino a oggi, il danno renale acuto, se non mortale, è stato considerato una patologia potenzialmente reversibile.

Uno studio effettuato da Paola Romagnani, Responsabile della SOD di Nefrologia e Dialisi all’Ospedale pediatrico Meyer e docente di Nefrologia all’Università di Firenze e dal suo gruppo – in particolare dalle ricercatrici Elena Lazzeri e Maria Lucia Angelotti -, pubblicato sulla rivista Nature Communications, rivoluziona le nostre conoscenze su questa importante malattia….Continua su OMAR>>

Di |2018-04-27T10:45:55+00:0027/4/2018|2018, News|