I dispositivi riconosciuti come innovativi verranno instradati verso un percorso di acquisto veloce. In pratica, questo significa che i dispositivi capaci di migliorare gli esiti assistenziali potranno essere messi a disposizione dei clinici (e, quindi, dei pazienti)  entro poche settimane e senza aspettare l’esito delle procedure di gara, la cui tempistica, com’è noto, non può essere veloce.

L’accesso all’innovazione sia nel settore dei farmaci che dei dispositivi medici (DM) è un tema rilevante perché da un lato può rappresentare una svolta nella cura dei pazienti se la nuova tecnologia produce un beneficio clinico aggiuntivo rispetto alle terapie disponibili, ma dall’altro può generare, a causa dell’alto costo delle nuove tecnologie, una pressione via via crescente in termini di sostenibilità economica da parte dei servizi sanitari regionali.”

Così recita il primo paragrafo della Delibera della Regione Toscana N° 737 del 27 Giugno 2022.

Nel campo dei dispositivi medici, definire l’innovazione – quanto meno a livello regionale – colma una mancanza importante di cui i dispositivi soffrono in confronto con i farmaci. Il principale elemento della citata delibera è che i dispositivi riconosciuti come innovativi verranno instradati verso un percorso di acquisto veloce. In pratica, questo significa che i dispositivi capaci di migliorare gli esiti assistenziali potranno essere messi a disposizione dei clinici (e, quindi, dei pazienti)  entro poche settimane e senza aspettare l’esito delle procedure di gara, la cui tempistica -com’è noto- non può essere veloce.

Un altro aspetto di rilievo della Delibera n°737/2022 è che “per i dispositivi innovativi sarà [obbligatoriamente] elaborata una scheda HTA.” Se, da un lato, questo percorso di elaborazione di una scheda HTA è vigente in Toscana da oltre 2 anni per tutti i nuovi dispositivi, è importante che una delibera sancisca ufficialmente questa necessità di eseguire la valutazione HTA, quanto meno per i dispositivi innovativi

Fonte Quotidiano Sanità>>