Emofilia a teatro B-Side

B-Side -Siamo tutti diversi è uno spettacolo teatrale, e come ogni prodotto artistico è frutto di un processo creativo tanto complesso quanto entusiasmante. È stato semplice e immediato riconoscere il desiderio, forte e concreto, di partecipare alla realizzazione di questo progetto, poi ci siamo messi al lavoro! Alessandro Marchello ha scritto il soggetto, creando la storia e i personaggi. Quando poi la trama e le parole hanno preso vita negli attori in scena durante le prove tutto ha preso forma. Trattare il tema della malattia e del suo impatto sulla vita delle persone è materia delicata, come delicato è l’essere umano nelle sue sfaccettature e dimensioni emotive. Il Teatro è uno strumento potente e rivoluzionario in quanto permette la messa in scena della vita quotidiana con codici e convezioni che appartengono al mondo della metafora e del simbolo. Avendo come obiettivo finale la sensibilizzazione di un pubblico di giovani e giovanissimi è stata ancor più precisa la voglia di creare un mondo simbolico sì, ma chiaro e immediatamente leggibile. La scena, ed i costumi, hanno un gusto chiaro e concreto, ma allo stesso tempo sognante: i tre personaggi passano il tempo in una cameretta, la stessa che i due fratelli gemelli abitano fin da piccoli, che è stata ideata e costruita come fosse la vignetta di un fumetto, come disegnata. Francesca Biffi, alle scene e ai costumi, ha perfettamente interpretato il bisogno di catturare l’attenzione dei giovani spettatori progettando e costruendo la scenografia, originale e disegnata a mano. Allo stesso modo il gergo e l’intercalare dei vari personaggi è volutamente veloce, forte, cinico e pungente come l’adolescenza richiede, necessita e comprende. Non manca un’attenta analisi dei personaggi, abitati in maniera onesta e vibrante dagli attori Alessandro Negri, Nicolò Pessi e dall’attrice Isabella Ravetta, e delle loro personalità intrecciate le une alle altre. La relazione in scena è protagonista e tutta la vicenda, che si svolge in un atto unico della durata di 65 minuti, si basa su di essa e sull’alternanza di dialoghi, monologhi e scene all’insegna del ritmo serrato di alcuni momenti e dell’introspezione individuale in altri. Tutto è immerso nelle atmosfere irrinunciabili delle musiche B-Side: esse non solo danno il titolo allo spettacolo, lo abitano, sostengono, avvolgono e sospingono, permettendo un coinvolgimento emotivo mutevole e accattivante. Personalmente ringrazio tutti i miei collaboratori per il lavoro svolto con ardore e ardire, con urgenza e apertura, con professionalità e sperdimento. Ancora una volta il Teatro si è dimostrato un’esperienza di rara intensità, e anche in questo caso il termine raro, che ci ha accompagnato e ispirato in ogni fase del percorso dall’ideazione alla costruzione del lavoro, non potrebbe avere accezione più positiva. Il Teatro esprime l’umano, lo esplora e lo rimanda sotto forma di immagine universale. Firmare la regia di questo spettacolo mi emoziona, mi esalta, mi commuove e mi ingaggia in una grande responsabilità, ma soprattutto è un enorme, prezioso e raro privilegio.

2019-08-02T14:14:22+00:00
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