TEATRO – B-SIDE La malattia, la diversità, la vita in scena

11 ottobre 9.30

Emofilia a teatro B-Side va in scena al Forum Salute alla Leopolda – Rivoluzioni all’orizzonte Firenze 10,11 ottobre 2019 – Iscriviti e partecipa>>

Il Forum è un evento unico, creativo, stimolante al cui programma stanno lavorando con passione e intelligenza giovani di ogni età ed esperienza.

B-Side -Siamo tutti diversi

di Alessandro Marchello, Regia Daniela Quarta, Scenografia e costumi Francesca Biffi. Attori in scena: Alessandro Negri, Nicolò Pessi e Isabella Ravetta

Emilio e Ennio sono due adolescenti, fratelli gemelli eterozigoti, e stanno per fare la maturità. Sono nella loro camera che dividono da quando sono piccoli. Ennio sta armeggiando con la sua collezione di dischi in vinile. È appassionato del pop rock, di mostri sacri come Freddy Mercury o Eddie Vedder, ormai quasi estinti nelle cuffie dei suoi coetanei. In più colleziona e ascolta prevalentemente i B-Side dei loro dischi, spesso cantando a squarciagola. A scuola lo considerano uno strano… Anche Emilio, suo fratello, è un adolescente di quelli rari. Ha l’emofilia, che già di per sé è una malattia rara e ben poco conosciuta, ce l’ha nella forma più rara, la B. Si stanno preparando per andare al 18esimo più importante dell’anno, una di quelle feste che mette il confine tra chi è ‘popolare’ e chi non lo è.

Questo è solo un assaggio di B-Side, lo spettacolo teatrale prodotto da Banda Sciapó, un’Associazione Culturale di Milano, con il patrocinio di Fondazione Paracelso e di ATE onlus e con il supporto non condizionato di Sobi Italia. B-Side, atto unico di 65 minuti, racconta con un linguaggio diretto e provocatorio adatto agli adolescenti l’emofilia e, più in generale, il tema della diversità, della sua accettazione e del valore che può donare. Come nei vecchi 45 giri l’altra faccia del disco, il B-Side appunto, poteva nascondere incredibili e sorprendenti scoperte, così anche chi si ferma all’apparenza di persone etichettate come ‘diverse’, potrebbe perdersi il mondo che nascondono e la loro reale ricchezza.

Alessandro Marchello ha scritto il soggetto, creando la storia e i personaggi.

“Trattare il tema della malattia e del suo impatto sulla vita delle persone – sottolinea la regista Daniela Quarta – è materia delicata, come delicato è l’essere umano nelle sue sfaccettature e dimensioni emotive”.

Il Teatro è uno strumento potente e rivoluzionario in quanto permette la messa in scena della vita quotidiana con codici e convezioni che appartengono al mondo della metafora e del simbolo. Avendo come obiettivo finale la sensibilizzazione di un pubblico di giovani e giovanissimi è stata ancor più precisa la voglia di creare un mondo simbolico sì, ma chiaro e immediatamente leggibile.

La scena, ed i costumi, di Francesca Biffi hanno un gusto chiaro e concreto, ma allo stesso tempo sognante. La cameretta è stata ideata e costruita come fosse la vignetta di un fumetto, come disegnata.  Allo stesso modo il gergo e l’intercalare dei vari personaggi interpretati da Alessandro Negri, Nicolò Pessi e Isabella Ravetta è volutamente veloce, forte, cinico e pungente come l’adolescenza richiede, necessita e comprende.

2019-09-30T16:36:33+00:00
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