Il giornalista torinese racconta il calvario della malattia. Ma la scienza fa progressi e conta sulle terapie geniche

Raccontare la propria esperienza per dare coraggio agli altri, soprattutto ai bambini che, come lui, affrontano una vita con l’emofilia. È questa la principale ragione che ha spinto Salvo Anzaldi, giornalista torinese con una diagnosi arrivata molto tardi, solo all’età di otto anni e mezzo, di correre la maratona di New York….Continua su LaStampa>>

Malattie Rare e Emofilia vanno in scena al Forum Salute alla Leopolda – Rivoluzioni all’orizzonte Firenze 10,11 ottobre 2019 – Iscriviti e partecipa>>

N.B. L’ordine di iscrizione dà diritto alla priorità per la partecipazione in alcuni eventi a numero chiuso