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Gianluca Postiglione

a cura di Gianluca Postiglione – Direttore Generale So.Re.Sa. Spa, Soggetto aggregatore della regione Campania

L’Agenda Digitale italiana persegue l’obiettivo prioritario di “modernizzarei rapporti tra pubblica amministrazione, cittadini e imprese, attraverso azioni coordinate dirette a favorire lo sviluppo di domanda e offertadi servizi digitali innovativi e a promuovere la crescita di capacità industrialiadeguate a sostenere lo sviluppo di prodotti e servizi innovativi

(D.L. 5/2012 art. 47 “Agenda Digitale Italiana” – come novellato nel 2016)

Le autorità̀ pubbliche dovrebbero utilizzare gli appalti pubblici strategicamentenel miglior modo possibile per stimolare l’innovazione…;
l’acquisto di prodotti, lavori e servizi innovativi svolge un ruolo fondamentale per migliorare l’efficienza e la qualità dei servizi pubblici e nello stesso tempo affrontare le principali sfide a valenza sociale”

(Considerando 47 Direttiva appalti UE 2014)

L’Agenzia (Agid) promuove la definizione e lo sviluppo di grandi progetti strategici di ricerca e innovazione connessi alla realizzazione dell’Agenda digitale italiana …. anche al fine di mantenere e incrementare la presenza sul territorio nazionale di significative competenze di ricerca e innovazione industriale

(D.L. 179/2012 art 19 “Grandi progetti di ricerca-innovazione e appalti pre-commerciali”)

Con il progetto “e-procurement per l’innovazione” Agid intende valorizzare, mettendole a sistema, le iniziative condotte da soggetti pubblici in tema di “innovazione della PA”, “appalti di innovazione” ed “open innovation” su scala nazionale, regionale o locale. Coerentemente con tale intento, Agid esprime la opportunità di far interoperare la “Piattaforma di e-procurement per l’innovazione” con le iniziative in essere, con lo scopo di fare sistema e amplificare il valore delle iniziative.

Le iniziative nazionali, regionali e locali potrebbero interoperare in coerenza con un modello ispirato al concetto di “federazione”.

Le esperienze attualmente in corso sono per lo più orientate a promuovere l’open innovation B2B e sono pertanto condotte dagli assessorati regionali con competenze di sviluppo economico. L’opportunità di includere nella “federazione” anche le iniziative di soggetti privati, che, allo stato attuale, sembrano orientate allo sviluppo di piattaforme open innovation di tipo B2B sarà valutata di volta in volta.

Alcune Regioni hanno in corso programmi di sviluppo di prodotti e servizi innovativi, attraverso la creazione di network che:

  1. a) stimolino la espressione di fabbisogni di innovazione, tipicamente da parte di Medie e grandi imprese, Pubbliche amministrazioni
  2. b) supportino il tessuto produttivo ad orientare lo sviluppo della propria offerta in logica di open innovation.

 

Si citano ad esempio le iniziative implementate dalle piattaforme di open innovation di Regione Lombardia[1]e Regione Campania. Le iniziative in corso sono principalmente orientate a favorire relazioni di business tra soggetti privati, in una logica di open innovation.

 

Il Paese che cambia passa sicuramente per modifiche sostanziali delle procedure di acquisto di servizi finalizzati alla produzione o al miglioramento di beni e servizi innovativi.

Dobbiamo ripensare le modalità di condivisione di rischi e delle opportunità tra soggetto appaltante e fornitore, lavorare sulle modalità di suddivisione dei diritti di proprietà intellettuale sui risultati dell’appalto e magari capire quanto la leva politica industriale possa essere importante per lo sviluppo di servizi e prodotti innovativi. Una delle sette iniziative faro della strategia Europa 2020 che va ad integrare l’Agenda Digitale Europe è “unione dell’innovazione”

Per arrivare all’Unione dell’Innovazione, la Commissione chiede agli Stati membri:

  • investire il 3% del PIL dell’unione in R&S entro il 2020;
  • Accantonare fondi dedicati agli appalti pre-commerciali (PCP) ed agli appalti pubblici di servizi e prodotti innovativi (PPI);
  • stimolare l’innovazione con la recente COM(2017) 572, “Appalti pubblici efficaci in Europa e per l’Europa” e la notice 3051(2018) “Guidance on Innovation Procurement”

In Italia: l’attuale Governo ha incaricato l’Osservatorio Agenda Digitale del Politecnico di Milano all’elaborazione di un documento sull’impatto dei volumi gestiti ad oggi nei vari sistemi sanitari regionali.

Invitati a discuterne l’AGID, l’Osservatorio del Politecnico di Milano, le varie centrali di committenza ed i direttori generali degli assessorati alla salute in un confronto con i partner di sviluppo del Forum del Sistema Salute.

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[1]http://www.openinnovation.regione.lombardia.it/

http://openinnovation.campania.regione.it

 

Il Think Tank del Forum è una modalità di lavoro tra imprese e sistema sanitario per elaborare proposte condivise. La partecipazione al Think Tank è riservata a 30 partecipanti del Sistema Salute (imprese, sistema sanitario) con profilo adeguato al tema che si tratta. 

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