Mentre i programmi di vaccinazione COVID-19 stanno procedono in molti paesi, i governi di tutto il mondo stanno prendendo in considerazione il rilascio dei cosiddetti certificati di vaccinazione Covid-19  per facilitare la riapertura delle loro economie allentando alcune restrizioni per le persone che sono state vaccinate contro SARS-CoV-2.
Ma tali certificati sono giustificati? È probabile che siano utili? E, soprattutto, sono giusti?
Il presupposto alla base dell’uso dei certificati vaccinali COVID-19 è che la vaccinazione non solo protegge le persone dalle malattie, ma riduce anche il rischio di contrarre l’infezione e di diffondere il virus. In base a questo presupposto, gli individui vaccinati potrebbero riprendere le attività che comportano interazioni sociali e viaggi internazionali senza contribuire in modo sostanziale alla trasmissione successiva della SARS-CoV-2 all’interno della loro comunità o all’estero. Su questa base, gli Stati Uniti e Israele hanno modificato le loro raccomandazioni comportamentali per gli individui vaccinati….Vai all’editoriale in inglese su Lancet>>

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E’ partito il ciclo di alta formazione “farmacia dei servizi sanitari” e la costruzione della Community. Ospite della giornata Massimo Scaccabarozzi, presidente Farmindustria.

Il ciclo dei farmacisti continua per tutto il 2021 e si accolgono nuove e ulteriori partecipazioni.

Le imprese che volessero avere informazioni sulla partecipazione o vogliono proporre altri temi o vogliono organizzare un evento interno, ci contattino attraverso questo modulo di contatto (clicca  qui)

Presto saranno programmati anche un ciclo sul procurement sanitario, un ciclo sul community management che coinvolgerà sia i manager delle imprese, sia quelli del sistema sanitario, e il progetto donne protagoniste del futuro della sanità italiana.

Per avere maggiori informazioni sulle iniziative utilizzate questo modulo di contatto (clicca  qui)