Inizia l’era dei biosimilari “Sono superfarmaci come quelli griffati”

Cambio di passo sui farmaci biosimilari. Aifa ingrana la marcia e spazza via ogni indugio sul loro utilizzo: sono prodotti “intercambiabili con i corrispondenti originatori di riferimento”

Le novità del nuovo position paper AIFA   IL NUOVO POSITION PAPER

Con  questa presa di posizione storica, l’Aifa, agenzia italiana del farmaco, apre ai biosimilari e così rende possibile un risparmio per il sistema sanitario di almeno 2 milardi in cinque anni. Spesa più bassa significa anche possibilità di trattare un maggior numero di malati, visto che come dice una ricerca commissionata dall’Italia biosimilar group ci sono 200mila pazienti che non hanno accesso alle cure biologiche.

La chiave del pensiero di Aifa, come scritto nel position paper presentato il 27 marzo a Roma da Melazzini, è questa: “Il rapporto rischio beneficio dei boisimilari è il medesimo di quello degli originatori di riferimento. Per tale motivo, l’Aifa considera i biosimilari come prodotti intercambiabili con i corrispondenti originatori di riferimento. Tale considerazione vale tanto per i pazienti naive (mai trattati prima, ndr) quanto per i pazienti già in cura”. L’apertura è enorme perché si parla di “intercambiabilità” (mentre la legge non permette la “sostituzione”, cosa che probabilmente bloccherà i ricorsi delle aziende farmaceutiche contro le Regioni che promuovono il biosimilare (del resto già adesso alcuni ne perdevano). Poi si aggiunge pure che, viste le prove raccolte dalle agenzie regolatorie, come quella europea, Ema, e la stessa Aifa, “non sono necessarie ulteriori valutazioni comparative effettuate a livello regionale o locale”.

Probabilmente la presa di posizione di Aifa, che Melazzini vuole trasferire anche in un atto dell’agenzia, provocherà la reazione di alcune aziende farmaceutiche, che faranno ricorsi e cercheranno di fermare il cambiamento proposto.

Di |2018-03-28T05:06:45+00:0028/3/2018|2018, News|