La corsa di CRISPR per testare Sars-CoV2

La pandemia ha messo a nudo le carenze della diagnostica molecolare e sta dando una spinta all’innovazione. Per identificare rapidamente i positivi, anche quelli con pochi o nessun sintomo, i tamponi classici non bastano. Servono test più semplici, da effettuare in modo decentralizzato, anche con l’aiuto di CRISPR

Il funzionamento di test diagnostici basati sulla tecnologia CRISP è stato descritto su medRxiv: l’RNA virale viene copiato sotto forma di DNA e amplificato secondo un protocollo semplificato rispetto alla classica reazione a catena della polimerasi (PCR). L’acido nucleico risultante, quindi, viene incubato con l’enzima Cas12 e una molecola guida, in grado di riconoscere le sequenze chiave del virus (i geni E ed  N, ovvero envelope e nucleoprotein). Le forbici enzimatiche, indirizzate dalla guida, tagliano queste sequenze, quindi la presenza dei frammenti viene evidenziata da etichette fluorescenti.

Secondo i primi esperimenti di validazione, si possono ottenere prestazioni paragonabili a quelle dei test classici fatti con la PCR, che però sono più costosi e complicati, e possono essere effettuati solo in laboratori qualificati. La Mammoth Biosciences invece ha optato per reagenti semplificati, allo scopo di facilitare il processo, e vorrebbe rendere il test adatto all’uso sul campo ricorrendo alla liofilizzazione e all’utilizzo di cartucce portatili….. L’articolo su Le Scienze>>

 

2020-04-05T10:17:22+00:00