La digitalizzazione dei servizi sanitari stenta a convincere gli italiani

Nel 2017 gli investimenti nel settore sono leggermente saliti rispetto all’anno prima (+2%) ma il mancato risparmio per il sistema legato ai costi nascosti del “non digitale” ammontano a oltre 5 miliardi di euro

La digitalizzazione dei servizi sanitari italiani stenta a penetrare nelle abitudini dei cittadini, con un mancato risparmio per il sistema superiore ai 5 miliardi di euro l’anno legato ai “costi nascosti. Lo evidenziano i dati dell’undicesimo rapporto dell’Osservatorio Innovazione Digitale in Sanità del Politecnico di Milano, presentati oggi nella sede accademica, cui sarà dato ampio riscontro sul numero di giugno del magazine AboutPharma.

I dati dello Osservatorio

Dal report emerge che nel 2017 solo due persone su dieci sono ricorse al web e alle app per accedere a informazioni e prestazioni. In particolare: la stragrande maggioranza preferisce accedere di persona al consulto medico (86%), pagare brevi manu le prestazioni (83%) e ritirare i referti (80%). Inoltre solo il 15% comunica con il medico via email, il 13% con sms e il 12% via whatsapp. Candidamente, il 60% dei cittadini ammette di non ricorrere alla tecnologia perché non la ritiene affidabile. Peccato perché, spiegano gli analisti, considerando una media di 45 minuti, contro i 20 per il ritiro in farmacia dei referti e di 5 via web, “se l’80% li ritirasse online, il 10% in farmacia e solo il 10% di persona, l’impatto economico sarebbe di 1.630 milioni di euro. E sono 1.150 milioni di euro gli impatti legati all’accesso online a informazioni su prestazioni e strutture sanitarie, 1.430 milioni per la prenotazione online di visite ed esami e 980 milioni per il loro pagamento, per un totale di oltre circa 5 miliardi di euro”…..Continua su AboutPharma>>

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Di |2018-05-12T16:38:22+00:0012/5/2018|2018, News|