Via libera definitivo dalla Camera. Aumenta il tetto di spesa per i medicinali, ma con una serie di paletti (a partire dal payback). Più risorse agli innovativi. C’è la deroga per i device usati contro Covid e un fondo ad hoc per i test Ngs

Fondo sanitario

Il capitolo sanità della legge di Bilancio 2022 si apre con l’incremento del Fondo sanitario nazionale . Il livello del finanziamento del fabbisogno sanitario nazionale standard a cui concorre lo Stato viene fissato in 124,061 miliardi di euro per il 2022, in 126,061 miliardi per il 2023 e 128,061 miliardi per il 2024.

Più risorse per i farmaci

Integrano questi fondi nuove risorse per il Fondo per il rimborso alle Regioni delle spese sostenute per l’acquisto di farmaci innovativi: si aggiungono 100 milioni per il 2022, 200 milioni per il 2023 e 300 milioni per il 2024.

Il tetto per la farmaceutica

Con la manovra il tetto complessivo della spesa farmaceutica pubblica passerà dal 14,85% al 15% del Fondo sanitario nazionale per il 2022, al 15,15% per il 2023 e al 15,3% per il 2023. Il tetto per la convenzionata resterà invariato .

La revisione del prontuario

La revisione del tetto è però vincolata ad alcune condizioni. Già nella prima versione della manovra, questa veniva subordinata all’aggiornamento annuale da parte dell’Aifa dell’elenco dei farmaci rimborsabili dal Servizio sanitario nazionale, sulla base dei criteri di costo e di efficacia e all’allineamento dei prezzi dei farmaci terapeuticamente sovrapponibili, nel rispetto dei criteri determinati da Aifa previo parere della Cts, da effettuarsi entro il 30 novembre dell’anno precedente a quello di riferimento”.

Il nodo payback

Ora si aggiunge un’altra condizione.

I dispositivi per Covid

Sul fronte dei dispositivi medici, il testo dalla manovra accoglie una richiesta avanzata dall’industria. Viene introdotta, per gli anni 2020 e 2021, una deroga per escludere dai tetti di spesa i dispositivi utilizzati per contrastare l’emergenza Covid.

I test Ngs per l’oncologia di precisione

Un fondo da cinque milioni di euro, per ciascuno degli anni 2022 e 2023, viene istituito presso il ministero della Salute per i test Ngs , destinato al potenziamento test di profilazione genomica dei tumori per i quali è riconosciuta evidenza e appropriatezza.

Tratto da AboutPharma>>