La Marina USA licenzia il Capitano della portaerei colpita da Coronavirus per aver reso pubblica la mancanza di risorse adeguate a combattere il virus a bordo.

Il capitano Brett E. Crozier aveva resa pubblica la terribile situazione che si era creata sulla nave da guerra, con quasi 5.000 membri dell’equipaggio e 114 marinai infettati dal virus. Il capitano aveva denunciato l’inadeguatezza della Marina nel fornire le risorse per combattere il virus spostando i marinai dalla nave e disinfettando le aree a bordo.

“Non siamo in guerra. I marinai non devono morire “

Il licenziamento di un comandante che ha messo la salute del suo equipaggio davanti alla sua carriera ha suscitato grandi proteste e manifestazioni di solidarietà in USA. Entusiasmante il tributo che i marinai hanno riservato al loro capo applaudendolo lungamente mentre abbandonava la nave. Una scena memorabile di questa pandemia.

Ma nel rimuovere il capitano Crozier dal comando, alti funzionari della Marina hanno dichiarato di proteggere la pratica storica secondo cui i reclami e le richieste devono salire su una catena di comando formale e non essere resi pubblici.

Questo episodio sta facendo discutere anche a livello politico sull’adeguatezza delle leadership militari.

Da NYTIMES del 3 Aprile 2020

2020-04-04T10:29:55+00:00