LE REGIONI, IL DECRETO RILANCIO E IL NUOVO SISTEMA SOCIOSANITARIO: COME POSSONO CAMBIARE GLI OSPEDALI

La prima ondata dell’epidemia da Covid 19 ha costituito per la maggioranza degli ospedali italiani un non pianificato stress test.
Sono emersi molteplici elementi di debolezza e di inefficienza da rimuovere con interventi diffusi, tempestivi, efficienti ed adeguatamente finanziati.
Lasciando da parte ogni considerazione quantitativa e qualitativa sugli staff sanitari oggi disponibili, ci concentriamo sugli aspetti tecnici e strutturali sui quali è mandatorio intervenire
Le criticità emerse indicano la necessità di nuove articolazioni della struttura ospedaliera, che la rendano più flessibile, agile ed efficiente grazie a dotazioni consentano di rispondere in modo elastico a tutte le esigenze sanitarie, anche quelle occasionali e temporanee.
Tre sono le direttrici, convergenti e concomitanti

  1. integrare e ampliare le dotazioni (elettriche, informatiche, dei gas medicinali), nelle diverse aree dell’ospedale, anche con un certo grado di ridondanza, per renderle pronte ad essere utilizzate in caso di situazioni straordinarie;
  2. migliorare la dotazione impiantistica per garantire regolazione e controllo delle condizioni termo igrometriche, dei ricambi d’aria e delle eventualmente necessarie sovrapressioni degli ambienti;
  3. rivedere l’uso degli spazi connettivi e delle relazioni tra le diverse aree funzionali.

Due sono gli scenari d’intervento:

  1. una profonda riqualificazione delle strutture sanitarie esistenti, che possa essere attuata in costanza di servizio, ammodernando gli ospedali e rendendoli capaci sia di rispondere adeguatamente al costante cambiamento delle modalità e degli strumenti con cui si attuano le cure sia alle emergenze sanitarie ed ambientali che sempre più spesso ricorrono. Questi interventi, per le loro dimensioni, per la necessità di tempestività e la molteplicità di condizioni di partenza richiedono di avvalersi di “nuove piattaforme Informatiche” che consentano approcci integrati di Building Management System.
  2. una progettazione innovativa dei futuri ospedali che trovi le migliori sinergie tra tecnologie costruttive e processi sanitari

E’ indispensabile in ambedue i casi avere sotto controllo non solo gli aspetti tecnici dell’edificio (vulnerabilità sismica, efficienza energetica, funzionamento degli impianti elettrici e termici, erogazione gas medicinali,…) ma anche intervenire sul conforto del paziente e degli operatori (temperatura ed umidità, termoregolazione illuminazione adeguata alle condizioni sanitarie,…) e integrare tutto ciò con le modalità d’uso della struttura (percorsi clinici e relativa coerenza dei locali, caratteristiche del personale sanitario, flessibilità dei parametri dei singoli ambienti).

Occorre seguire alcune direttrici prioritarie, quali:

  • la differenziazione dei percorsi di collegamento tra le aree funzionali dell’ospedale;
  • la dotazione di una ampliata struttura degli impianti (in particolare elettrici e dei gas medicinali), che consenta la flessibilità d’uso del presidio e dei suoi reparti di degenza;
  • Il superamento dell’impiantistica tradizionale, senza ricambi d’aria, per le degenze.

Sarà, inoltre, di grande vantaggio predisporre “spine dorsali” informatiche: un sistema ed una rete di sensori collegati con una ” control room” centralizzata e procedure aperte e flessibili, che consenta l’integrazione con nuovi eventuali sistemi informatici sanitari e renda disponibili dati per analizzare in modo integrato le condizioni dei pazienti, dei loro percorsi sanitari insieme a quelle delle struttura e degli impianti per ottenere i migliori risultati possibili sia sul piano della cura dei pazienti che della gestione della struttura ospedaliera.
Gli straordinari eventi a cui abbiamo assistito e partecipato ci insegnano che oltre al cosiddetto, sempre importante e scarsamente attuato “Contratto di Rendimento Energetico – E.P.C.”, occorre aggiungere tutti questi gli altri interventi, superando ritardi ed inefficienza non tollerabili.
Aldilà della decisione e quindi della possibilità (a nostro avviso necessità) di accedere a finanziamenti straordinari, occorre ricordare come la base economica di questo insieme d’ interventi vada sempre ricercata nel recupero di risorse dovute all’efficientamento energetico delle strutture, cioè nel meccanismo economico finanziario dell’EPC. Occorre rimarcare, infine, che siamo in un sistema a triplice valore, in cui la dinamica economica deve essere integrata con quella sociale e quella ambientale “e come tale chi decide, alloca risorse ed agisce nel sistema sanitario deve agire.
Tre condizioni sono necessarie per avere successo:

  1. essere tutti d’accordo sulla strategicità e sulla non rinviabile necessità di riqualificare le nostre strutture, rendendole non solo più flessibili a fronte di diverse condizioni di utilizzo, ma anche meglio note, controllate e gestite;
  2. credere nella necessità di riqualificare il lavoro degli operatori, sanitari e tecnici, rendendoli più consapevoli e attivi nella complessiva gestione dei servizi;
  3. ottenere la disponibilità e la concreta applicazione di imprese e tecnici esterni nel progettare ed eseguire interventi tecnologicamente evoluti, superando il dualismo acquirente/fornitore e sviluppando relazioni di partnership improntate alla condivisione dei risultati e dei rischi, valutati sulla base delle performance ottenute.

La trasformazione degli ospedali italiani ispirata ai concetti di “qualità” e di “accoglienza” come sopra indicati, ed il sempre maggiore e più efficace collegamento tra il Territorio e l’Ospedale devono rappresentare un primo passo per la “ripartenza” del nostro Paese, rimettendo al centro del nuovo rilancio economico la “Salute”, come indicatore della qualità dello sviluppo: una nuova scala di valori sociali condivisi che parta dalla qualità della vita collettiva e dal benessere esteso al maggior numero di persone.
La riqualificazione di ospedali esistenti e la progettazione di nuovi verranno presentati in due webinar con un confronto diretto con responsabili delle programmazioni regionali, Direttori generali e sanitari di aziende ospedaliere e territoriali, rappresentati delle imprese del settore

1 ottobre 13.00 – 14.30

E-WORKSHOP
#1 LA GESTIONE INTELLIGENTE DELL’ENERGIA

Introduzione con slides con relazione dal titolo ” Gli Ospedali resilienti nel dopo Covid, la gestione intelligente dell’energia e i nuovi contratti di Rendimento Energetico (EPC)”
Stefano Maestrelli – Ingegnere Energy Manager

Discussant

Giuseppe De Filippis – Direttore Sanitario Istituto Besta Milano
Roberto Gerico – Vice President Digital Energy Schneider Electric
Giovanni Migliore – Direttore Generale Policlinico Bari
Daniela Pedrini – Presidente SIAIS – Società Italiana dell’Architettura e dell’Ingegneria per la Sanità
Gabriele Rinonapoli – Direttore sistemi informativi presso IRCCS Instituto Nazionale Malattie Infettive L. Spallanzani
Chiara Serpieri – Direttore Generale Azienda Sanitaria Locale Vercelli; Coordinatore Regionale FIASO – Federazione Italiana Aziende Sanitarie e Ospedaliere
Giovanni Ucci – Direttore Generale del Policlinico Ospedale San Martino

CLICCA QUI PER ISCRIVERTI
2020-09-25T17:57:43+00:00
SPECIALE CORONAVIRUS
ULTIME NOTIZIE

MODULO DI ISCRIZIONE
Compilando il modulo si dimostra di apprezzare il lavoro della redazione nel fornire le notizie sulla lotta alla pandemia a livello globale e, nel contempo, si avrà la possibilità di restare aggiornati  sulle iniziative Koncept
ISCRIVITI

A NESSUNO PIACE LO SPAM
Per questo le informazioni di Koncept non hanno cadenza regolare e non contengono  materiale pubblicitario di terze parti. Informativa completa all'indirizzo: www.koncept.it/privacy
close-link