Le teorie del gioco d’azzardo e il collasso del sistema economico di salute pubblica

Il virus mostra ciò che ogni sistema economico razionale tende a nascondere, ovvero che tale sistema si regge su sacrifici umani. Ogni sistema improntato unicamente al calcolo di costi-benefici è un rischiosissimo gioco d’azzardo. Perché esclude il senso, la differenza, la relazione.

di Pietro Barbetta, vita.it, 17 aprile 2020

Alcuni lettori ricordano la grottesca parodia dello scienziato tedesco immigrato negli USA, che raccomandava un attacco atomico preventivo contro l’Unione Sovietica, nel film di Stanley Kubrick Il dottor Stranamore. Il Dottor Stranamore ha un corpo robotico, meccanico con automatismi disfunzionali che rivelano le segrete vestigia naziste di recente scomparse, il film è degli anni Sessanta. In quel periodo, l’attacco preventivo all’URSS era considerato la mossa, in quintessenza strategica, del gioco a somma zero.

Oggi la teoria dei giochi domina l’economia globale capitalista e post-comunista. Il Dottor Stranamore sembra stare tra noi nelle vesti dei consulenti di borsa e di banca di Londra e dintorni, benché la guerra fredda sia terminata. Con la diffusione del virus – di covid-19 e dei precedenti – il gioco d’azzardo soffre la vendetta della Terra, che sconvolge ogni tentativo di razionalizzazione dell’economia riguardo alla salute pubblica. Uno per uno, come nell’alcolista, che non ferma mai il gioco con la bottiglia, l’ultimo è sempre il penultimo. Questo virus è il penultimo, i virus stanno, per così dire, uno dopo l’altro, ad aspettare il loro turno di arrivo. Gli uomini, come alcolisti, sono certi di poter fermare il virus, ma l’ultimo è sempre il penultimo. Qui, come nell’evento alcolico, il problema non è smettere, ma smettere di smettere: infinito potenziale…

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2020-04-19T06:16:44+00:00