In Italia ogni anno si registrano circa 41mila nuove diagnosi di tumore polmonare. Negli ultimi anni l’immunoterapia ha però rivoluzionato il trattamento dei tumori, raggiungendo sorprendenti risultati clinici, anche nelle neoplasie polmonari. La buona notizia è che una discreta percentuale di tutti i soggetti con tumore al polmone, che in precedenza avevano una prognosi infausta, rispondono all’immunoterapia con inibitori di PD-1/PD-L1 e diventano lungo sopravviventi. Purtroppo, però, una parte non trascurabile di pazienti non beneficia di tale trattamento.

Un recente studio  del team guidato da Marcello Maugeri-Saccà, oncologo medico e ricercatore, rivela che un sottogruppo di pazienti con adenocarcinomi polmonari che presentano mutazioni contemporanee nei geni KEAP1, PBRM1, SMARCA4 e STK11 è particolarmente svantaggiato e resistente alla immunoterapia….Continua su AdnKronos>>