Lucio, con la telecamera ho raccontato la mia leucemia

“Nella primavera del 2010 mi sono ammalato di leucemia. Me lo hanno detto per telefono mentre stavo andando a suonare con gli amici: dovrebbe tornare all’ospedale domani, c’è qualcosa che non va”

Videomaker, montatore e regista di diversi cortometraggi e videoclip, Lucio Viglierchio aveva 29 anni quando ha avuto diagnosticato un tumore che fino a qualche tempo fa non lasciava scampo. E’ iniziato così il percorso che lo ha portato a realizzare il film documentario “Luce mia”, una storia che racconta la malattia, ma soprattutto la vita. “Ho deciso di tornare in reparto con la telecamera per cercare di ritrovare una parte di me”, racconta.

“Era tanto tempo che non facevo analisi del sangue e farle in quel momento è stato un colpo di fortuna. Nei mesi precedenti – racconta – avevo avvertito una certa debolezza ma non immaginavo minimamente potesse trattarsi di un tumore”. Pochi giorni dopo, arriva la diagnosi precisa: Leucemia Mieloide Acuta. “La prima cosa che ho provato, è stato un enorme senso di vuoto. Mi sono sentito inerme e solo davanti a questa enormità. Ma ora so che non era così”. Dopo una settimana il ricovero. “Chiesi ai medici: ho delle speranze? Nel 2010 tutti hanno delle speranze, mi hanno risposto”…..Continua su ANSA>>

Di |2018-03-22T06:26:31+00:0022/3/2018|2018, News|