Maria, una vittoria contro il tumore tutta “Made in Sud”

Con orgoglio racconta di come la sua lotta al tumore l’abbia vissuta nella sua terra, la Basilicata. E’ stata una vittoria, la sua, totalmente “made in Sud” in quelli che lei descrive come “centri di eccellenza” lucani. (ANSA)

Maria Vitale ama riassumerli così i suoi 8 anni trascorsi dopo la diagnosi di tumore al seno. “Oggi faccio un controllo annuale perché sono sotto ‘sorveglianza stretta’, come giusto che sia“, dice.
Ha tenacia da vendere, tanto che non ci sta a sentire il buonismo attorno alla malattia. “Preciso una cosa: non sopporto quando in tv sento chi parla di qualcuno morto per un ‘male incurabile’ invece di chiamarlo col suo nome, ‘tumore’ – racconta – Come si vede sempre più spesso, non è più incurabile.
Ci sono persone che vivono benissimo per lungo tempo. Un esempio? Quello della suocera di mia cugina: ha 82 anni, 30 anni fa ebbe una diagnosi di cancro ma ne è uscita benissimo”. Maria è una di quelle persone che sulla prevenzione ha sempre puntato.
“Ho scoperto da sola che qualcosa non andava, grazie all’autopalpazione – dice – In famiglia avevamo una certa familiarità, visto che di cancro al seno sono morte due sorelle di mio padre e una mia cugina”. Era una domenica pomeriggio del settembre 2009 quando proprio con l’autopalpazione scopre “un chicco di pepe, duro. Immobile, non dolorante. Dissi “eccolo lì, è lui“…Continua su ANSA>>

Di |2018-07-12T05:31:36+00:0012/7/2018|2018, News|