Micro e piccole imprese sempre più assenti dagli appalti degli acquisti pubblici

MICRO E PICCOLE IMPRESE RAPPORTI CON IL MERCATO PUBBLICO

Negli ultimi 20 anni la globalizzazione ha cambiato molte regole del mercato, al centro sono state le grandi imprese che per necessità di competizione hanno attivato uffici legali per la gestione delle gare pubbliche, la delocalizzazione della produzione e una “ingegneria finanziaria” che permette loro di confrontarsi gestendo al meglio il sempre più competitivo sistema “costo beneficio”.

Di conseguenza in questi anni abbiamo assistito alla delocalizzazione delle produzioni ed infine la delocalizzazione e dei profitti in aree che permettono costi di gestione e tassazioni più calmierate.

Le micro e piccole imprese, per semplici motivi di dimensione, non hanno accesso a questa “delocalizzazione” stando fermamente nei loro paesi e rispondendo alle varie restrizioni burocratiche e amministrative che i paesi stessi sono costretti ad applicare.

Tutto questo ha generato una forte diminuzione delle micro imprese a vantaggio delle grandi con il relativo problema per il nostro paese della delocalizzazione economica.

Tutto sembrerebbe normale se non fosse che l’Italia ha al suon interno tra l’85% e il 96% di piccole e micro imprese che contribuiscono in modo sostanziale al nostro PIL.

Proviamo ora a spostare l’argomento sulla fonte di “nutrimento” di tutte le imprese che è il mercato.

Potremmo in modo semplice e per comodità dividere “il mercato” in pubblico e privato inteso come mercato pubblico tutte le spese (acquisti) che ogni governo e/o enti governativi Nazionali e territoriali deve affrontare quotidianamente per manutenere e approvvigionare le proprie strutture e privato inteso come cittadini privati e imprese private con lo stesso obiettivo.

Le micro imprese sempre più negli anni si sono trovate costrette ad allontanarsi dal mercato pubblico per diverse motivazioni tra le più note le dimensioni sempre più grandi degli appalti (acquisti centralizzati), che comportano esposizioni finanziarie non accessibili ed un codice di appalti che nel tempo ha aumentato notevolmente la propria burocrazia con l’obiettivo di aumentare la trasparenza.

Le domande che dobbiamo porci sono:

  • Quanto potrà ancora durare che chi contribuisce in modo sostanziale al PIL debba sempre più rinunciare ad una parte sostanziale del mercato?
  • Esistono forme per gestire nel tempo della globalizzazione la crescita delle micro e piccole imprese?
  • È possibile formulare un codice appalti di facile applicazione per piccole e micro imprese?

Gli Stati Uniti di America si sono posti questo tema già all’inizio degli 2000, e trovandosi nella condizione sopra descritta (il PIL del paese proveniva in gran parte dalle tasse pagate dalle

micro e piccole imprese) si sono organizzati per far partecipare alla spesa pubblica (inteso come mercato di spesa) anche le piccole imprese.

COME?

Semplicemente con una normativa per appalti pubblici centralizzati (quindi di grandi dimensioni )

che lascia una percentuale dell’appalto stesso che oscilla tra il 2 e il 5% dedicata esclusivamente a piccole e micro imprese.

Il sistema Europeo ha fatto propria questa regola ma nel sistema giuridico attuale per il diritto di non esclusione è di difficile applicabilità.

Credo che il tempo sia maturo per trovare soluzioni di aggiornamento delle nostre regole giuridiche e del codice appalti che deve prevedere una corretta partecipazione del tessuto produttivo del nostro paese dando spazio alle micro e piccole imprese che hanno tutto il diritto di partecipare al “banchetto della spesa”.

La miglior ricetta a mio avviso sarà quella di aggiornare il codice appalti aggiungendo la clausola di riserva per micro e piccole imprese che avranno il diritto di partecipazione con na burocrazia agevolata.

Non mi soffermo sulla burocrazia che da tempo definisco difensiva anzichè Pro-attiva su questo punto sono giunto alla conclusione che, come le migliori ricette di cucina, se la materia prima è

di buona qualità più che aggiungere è necessario togliere ingredienti, propongo quindi un codice appalti di buona qualità così da poterci permettere di togliere molti “ingredienti” che hanno negli anni “ingessato” il sistema.

Genesio Grassiri

Comitato Forum Sistema Salute | Leopolda

Mail genesiograssiri@gmail.com

18 Ottobre 2020

2020-10-19T16:14:27+00:00