Agenzia italiana del farmaco, la riforma dell’ente passa per l’istituzione di due diversi dg con competenze scientifiche e amministrative

Riforma AIFA: da «regolatore» a soggetto industriale.

Due diversi Direttori Generali con competenze differenziate e la trasformazione dell’Agenzia da ente regolatore in materia di farmaci a struttura in grado di promuovere lo sviluppo scientifico e industriale in rapporto virtuoso con l’industria farmaceutica.

Verso la creazione di un unico organo consultivo

I punti chiave riguardano la funzione stessa di Aifa e gli obiettivi da perseguire, la governance e la riorganizzazione delle Commissione consultive. Su questo ultimo punto, come anticipato da True-News ad ottobre , si punta alla creazione di un unico organo consultivo chiamato «Commissione Scientifica ed Economica del Farmaco» che unisca le attuali Commissione Tecnico Scientifica e Comitato Prezzi e Rimborso costituite da 8 componenti ciascuna più 2 di diritto .

Una proposta per riequilibrare i poteri interni

Anche dal lato governance di Aifa, la proposta del Presidente Palù è radicale e mira a un riequilibrio dei poteri interni fra gli organi gestionali e quelli di indirizzo politico-strategico . Il ragionamento si basa sul fatto che oggi il Direttore Generale dell’Agenzia, nominato dal Ministero della Salute, concentra su di sé poteri gestionali, di controllo ed è il rappresentante legale della stessa.

Il dg gestisce, il presidente del cda è rappresentante legale

L’ipotesi di riforma punta ad andare nella direzione dei modelli di governance – previsti peraltro per legge – già presenti in altre Agenzie ministeriali come la stessa Agenas , l’Asi o l’Anvur , dove al Dg spetta la sola funzione di gestione, al presidente del consiglio di amministrazione quella di rappresentante legale mentre il cda stesso è l’organo collegiale con potere di indirizzo e controllo.

Il decreto ministeriale per stabilire le competenze esclusive

La nuova riorganizzazione necessiterebbe, in ogni caso, di una serie di decreti attuativi ministeriali che stabiliscano per filo e per segno le competenze esclusive di ogni singola figura individuale o collegiale, incluse quelle di nuova creazione.

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