Ripartire dalle micro reti: così la pandemia può innovare il Ssn e sviluppare nuovi modelli gestionali

Creare “micro reti tecnologiche” tra medici, operatori sanitari e caregivers. Seguire le linee guida e le buone pratiche per la riduzione dei rischi da Covid-19 e attuare correttamente i percorsi diagnostici terapeutici assistenziali delle persone malate già fragili è fondamentale sempre, lo è ancora di più oggi per evitare la diffusione dell’epidemia, e cercare di limitare l’invio di casi complessi ai reparti di malattie infettive e rianimazione.

È questa la nostra raccomandazione principale come Società Italiana di Leadership e Management in Medicina (Simm) per le società scientifiche italiane di riferimento per le patologie croniche. Ma è solo un punto di partenza che deve servire a guardare al futuro quando dovranno essere altri i punti chiave alla base del Sistema sanitario nazionale e dell’assistenza medica e sanitaria.

Devono cioè cambiare i modelli gestionali, valorizzando le micro reti assistenziali sul territorio formate da medici, operatori sanitari, e pazienti con i loro caregivers, coordinate da un sistema di management scientifico e gestionale centrale.

Oggi, naturalmente, serve fare di necessità virtù, per cui è fondamentale seguire poche e semplici regole: dalla valutazione sanitaria telefonica (triage) prima di ogni visita con lo specialista, al triage il giorno della visita in appositi spazi dedicati, dalla creazione di percorsi specifici per la gestione dei diversi casi, all’educazione delle persone al rispetto delle indicazioni ad ogni accesso alle strutture, dall’avvio della consegna dei farmaci a domicilio alla somministrazione, quando possibile (ad esempio quelli orali o quelli sottocute) direttamente a casa dei pazienti.

Infine, utilizzare la telemedicina per consulti da remoto e diffondere le norme comuni a pazienti, familiari, caregivers attraverso comunicazioni strutturate con le associazioni. Questi nostri suggerimenti derivano da approfondimenti e studi compiuti negli ultimi anni sui temi delle azioni inappropriate, della sostenibilità del Sistema sanitario nazionale e del valore dei percorsi di cura.

Fonte Sanità24 del 31 marzo 2020>> 

2020-03-31T18:08:58+00:00