Circa il 20% nelle persone con COVID-19 hanno più di 80 anni, anche non tenendo conto della sotto-segnalazione di casi solo lievemente colpiti.

Di fronte alla rapida diffusione della sindrome respiratoria acuta grave da coronavirus 2, alle persone anziane e ad altri gruppi vulnerabili viene chiesto di autoisolarsi per un tempo considerevole per ridurre i rischi di infezione ma con potenziali effetti negativi sul fisico e salute mentale.

Per la gestione di questa misura di sanità pubblica viene proposto un programma di emergenza su larga scala per formare gli operatori sanitari della comunità (CHW) in grado di sostenere le persone a casa loro.

Per rispondere alla pandemia di COVID-19, si suggerisce che i CHW potrebbero essere soggetti giovani, di età compresa tra i 18 e i 30 anni, in cui la probabilità di gravi conseguenze da PARTE del COVID-19 è attualmente considerata bassa. Questa potrebbe costituire anche una buona opportunità di lavoro per una fascia di cittadini a rischio di disoccupazione su larga scala a causa dell’impatto economico di questa pandemia.

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