Un nuovo anticorpo monoclonale umanizzato è in grado di riconoscere un particolare sottogruppo di leucemia linfoblastica acuta, quella di tipo T, e di attivare la risposta immunitaria dell’organismo per contrastarla. Lo studio è stato condotto dall’Università Magna Graecia di Catanzaro in collaborazione con il Centro di ricerca Tettamanti di Monza e con vari altri centri italiani e internazionali.

Lo studio – i cui risultati sono pubblicati sulla rivista scientifica internazionale Journal for ImmunoTherapy of Cancer – è stato supportato dall’acceleratore di progetti biotech italiani BiovelocITA, e anche dall’associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro, dalla Fondazione Alessandro Maria Zancan Onlus “GrandeAle Onlus” e da Transcan-2 Fondazione Regionale per la Ricerca Biomedica.

« È un nuovo agente terapeutico molto promettente per il trattamento di leucemie pediatriche e dell’adulto del tipo T meritevole di sviluppo clinico a tempi brevi». I ricercatori dell’Università di Catanzaro hanno infatti generato, a partire dalla singola molecola di UMG1, un anticorpo monoclonale ingegnerizzato bi-specifico in grado di migliorare ulteriormente la funzione citotossica di Umg1 reclutando i linfociti T del sistema immunitario direttamente sulle cellule tumorali bersaglio per l’induzione di un potente effetto antitumorale. L’efficacia di Umg1 e del suo Btce ingegnerizzato è stata dimostrata anche in modelli murini aprendo quindi alla possibilità futura di impiego clinico sia in pazienti pediatrici che adulti con la T-All.

« Questa ‘capacità diagnostica’ si associa inoltre ad una funzione terapeutica di uccisione delle cellule leucemiche grazie alla collaborazione dell’anticorpo con le cellule natural killer presenti nel nostro sistema immunitario». È un tumore del sangue che origina da un tipo particolare di globuli bianchi, chiamati linfociti, ed è definita «acuta» perché caratterizzata da un’elevata aggressività. La leucemia linfoblastica acuta è il tumore più frequente in età pediatrica, costituendo in questa fascia di età l’80% delle leucemie e circa il 25% di tutti i tumori diagnosticati tra 0 e 14 anni.

Fonte AdnKronos>>