Un interruttore cerebrale per i desideri irresistibili

La scoperta che i desideri compulsivi lasciano una “firma” in un’area del cervello e che una stimolazione elettrica è in grado di bloccarne l’attuazione potrebbe aprire la strada a interventi su chi abusa di sostanze o ha comportamenti ossessivo-compulsivi. Ma la tecnica usata dai ricercatori non è applicabile su esseri umani e sono quindi necessari studi ulteriori.

Il sistema cerebrale di ricompensa impara i comportamenti che producono risultati positivi, come ottenere cibo o sesso e rinforza il desiderio di quei comportamenti inducendo una sensazione di piacere nell’anticipazione dell’azione correlata. Tuttavia, in alcune circostanze questo sistema può diventare ipersensibile a comportamenti piacevoli ma dannosi, producendo impulsi patologici che sfociano nella tossicodipendenza, nell’ingestione incontrollata di cibo (binge eating) e nel gioco compulsivo.

Ma se potessimo individuare nel cervello i desideri compulsivi e intervenire per prevenire l’atto? E’ quanto promette un nuovo studio, pubblicato il 18 dicembre scorso sui “Proceedings of the National Academy of Sciences”, guidato dal neurochirurgo Casey Halpern, della Stanford University…Leggi l’articolo su LE SCIENZE: www.lescienze.it/news/2017/12/22/news/interruttore_elettrico_cervello_alimentazione_compulsiva-3800932/

Di |2017-12-27T10:24:51+00:0027/12/2017|2017, News|