Vaccini per rispondere a resistenza batterica agli antibiotici e prevenire i tumori. Così la ricerca studia le soluzioni

“Non mi stupirei se tra 15 anni tutti i 50enni si vaccinassero contro il cancro della prostata se uomini, e contro il cancro del seno se donne, per allontanare l’insorgenza del tumore di 10-20 anni o addirittura del tutto.

Tumori alla prostata e al seno, resistenza batterica agli antibiotici, ma anche Alzheimer e malaria. Lo studio per sviluppare i vaccini prosegue e potrebbe portare a risultati importanti nei prossimi 15 anni con “orizzonti che nemmeno immaginiamo”. “Stiamo lavorando per sviluppare vaccini in grado di rispondere alla resistenza batterica agli antibiotici. Inoltre sono in corso studi importanti, a livello internazionale, per capire come si può arrivare a realizzare vaccini preventivi contro i tumori alla prostata e al seno“. Parole che danno speranza, specialmente perché a dirle è il microbiologo Rino Rappuoli, considerato il padre italiano dei vaccini moderni, basati sulla genomica e che vengono ormai somministrati a milioni di persone nel mondo….Continua su Ilfattoquotidiano>>

Di |2018-06-14T18:38:59+00:0014/6/2018|2018, News|